Montefalco

San FortunatoPer la sua posizione di dominio rispetto alla vallata che va da Perugia a Spoleto, viene definita la "ringhiera umbra". Il toponimo Montefalco si deve, secondo la tradizione, a Federico II di Svevia. L'imperatore, visitando i luoghi nel XIII secolo, constatando il gran numero di falchi presenti nell'area, decise di cambiare il nome della località da Coccorone (Cors Coronae) a quello attuale. Gli edifici più importanti da visitare all’interno delle antiche mura sono indubbiamente il Palazzo Comunale, la chiesa di San Francesco, la chiesa di sant’Agostino e di San Bartolomeo. La chiesa di San Francesco oggi ospita la Pinacoteca con gli affreschi di Benozzo Gozzoli.

L’itinerario di visita alla città non può che cominciare dalla Chiesa Museo di San Francesco: essa rappresenta una sintesi della storia, della cultura e della tradizione di Montefalco.
Fu costruita, tra il 1335 e il 1338 dai frati minori, terzo insediamento francescano nell'ambito montefalchese, ma il primo entro le mura.
Officiata fino al 1863, la chiesa in quell'anno passò in proprietà al Comune, dal 1895 divenne sede del Museo civico. Dal 1990 il museo si articola in tre spazi espositivi: la ex chiesa, nota in tutto il mondo per gli affreschi narranti la vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli (1452), dove si conservano una Natività del Perugino e affreschi di Scuola umbra del '400; la pinacoteca, dove sono custodite molte opere mobili (tele, tavole ed affreschi staccati, provenienti da altri luoghi del territorio comunale), di Francesco Melanzio, pittore montefalchese; Antoniazzo Romano; Bottega di Niccolò Alunno e di Melozzo da Forlì; dipinti di Scuola umbra dal '300 al '700, e una raccolta di Arti Minori; la cripta, in cui sono i reperti archeologici ed altre sculture e frammenti di varie epoche.

chiesa

La via su cui si affaccia la Chiesa Museo di San Francesco conduce direttamente alla bella piazza circolare dove si affacciano il Palazzo del Comune (sec. XIII - XIV), la ex chiesa di San Filippo Neri (sec. XVIII) oggi teatro, l'oratorio Ex chiesa di Santa Maria di Piazza (sec. XIII) e significativi esempi di residenze signorili del XVI secolo. Nel nucleo più antico del borgo medievale, presso la porta di Camiano, si noterà la regolarità accurata della facciata della Chiesetta di Santa Lucia (fine sec. XII). L'itinerario attraverso l'arte religiosa montefalchese, iniziato con la visita del massimo edificio francescano, non può che continuare con la Chiesa di Sant'Agostino della comunità degli agostiniani.
Qui hanno operato diversi pittori tra cui Ambrogio Lorenzetti e Bartolomeo Caporali.
Si ammirerà come anche il Rinascimento abbia dotato Montefalco di un grazioso edificio religioso visitando nel borgo la Chiesa di Sant'Illuminata (sec. XVI) impreziosita da affreschi di Francesco Melanzio e di altri pittori umbri.
Di fronte “Sant'Illuminata” abbiamo la Chiesa di San Leonardo, annessa ad un monastero di clarisse dove si vedrà una grande tela del Melanzio.
Sulla stessa via si scopre il fulcro architettonico di quest'area della città destinata ai monasteri: la grandiosa costruzione dedicata a Santa Chiara da Montefalco agostiniana (1258 - 1309).
Nel Santuario si trovano le reliquie della Santa e la cappella di Santa Croce, decorata nel 1333 con affreschi di Scuola umbra, di eccezionale valore.

Piazza

Montefalco conserva quasi intatta la proprio cinta muraria, documentata già dal 1216 . Particolarmente importanti sono le tre antiche porte cittadine, Porta Camiano, Porta Sant’Agostino e Porta San Bartolomeo (attualmente chiamata di Federico II), situate rispettivamente a nord, sud e est della città.
Porta Sant’Agostino (o dello stradone) è l’accesso principale al centro storico e si apre nel tratto meglio conservato della cinta Fuori le mura, lungo percorsi che si snodano tra natura e spiritualità francescana, si incontrano il Convento di San Fortunato, interessante sotto il profilo artistico per la presenza di opere di Benozzo Gozzoli e Tiberio D'Assisi; il Santuario della Madonna della Stella con pregevoli dipinti dell'Ottocento, e la Chiesa di Santa Maria di Turrita ricca di affreschi devozionali dei secoli XIV - XVI.

Benozzo

Eventi