Castelluccio
La storia di Castelluccio e il suo sviluppo sono strettamente legate alla storia della pastorizia. Quando nacque l'esigenza di cambiare l'attività della pastorizia da stagionale a stanziale, cominciò il disboscamento delle alture per creare nuovi pascoli, inoltre il legno era usato come materiale da costruzione e da riscaldamento. Un largo piazzale asfaltato accoglie il visitatore che giunge a Castelluccio. Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza, La Fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Anche se la festa della "Fiorita" ricade nella terza e nell' ultima domenica di Giugno, non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo, tutto è affidato all'andamento climatico della stagione. Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant'altro.

Il Castelluccio di Norcia è riconosciuto da tempo a livello internazionale come Patria degli sport outdoor.
Castelluccio è divenuto punto di riferimento, nel Parco dei Monti Sibillini, per escursionisti, sciatori, deltaplanisti, ciclisti. Negli ultimi anni sono sorte anche altre innumerevoli attività: snowshoeing, surviving, arco, mountain bike, orienteering, bird-watching, trekking con i muli.
Grazie alla presenza sul territorio di figure professionali specializzate, guide escursionistiche, guide alpine, guide equestri, istruttori di volo, istruttori di survival e outdoor, anche a meno esperti possono godere di questi luoghi.

Oltre agli sport outdoor Castelluccio offre attività e corsi quali:
Corsi di Problem Solving, Educazione Motoria, Archeologia Sperimentale, Corsi di "Caciaro" (Formaggio in Montagna), Educazione Ambientale, Formazione Aziendale.
Il prodotto gastronomico rappresentativo per eccellenza è la lenticchia. L'uso di questo legume è antichissimo, lo dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C.
